Finisce 0-0 la sfida valevole per la 21ª giornata del campionato di Serie B, peraltro unica gara del turno senza reti. Un risultato identico a quello maturato nella trasferta di Genova, quando le due squadre affrontavano, così come domenica, un periodo complesso: a ottobre il Catanzaro era ancora in costruzione e alla ricerca di un’identità, mentre la Sampdoria sembrava l’anello più debole del campionato. Se la gara d’andata fu una partita bloccata, con occasioni a favore dei calabresi non sfruttate, stavolta non ha prevalso nessuno. Uno scontro che può essere definito noioso, probabilmente condizionato anche da fattori esterni che non hanno fatto bene all’ambiente.
Riassunto della partita
Il cielo non è dei migliori, il vento è un classico e poco dopo arriva anche la pioggia al Ceravolo. Il primo tempo regala poche emozioni: l’occasione più nitida arriva al 12’, con una doppia opportunità per la Sampdoria. Prima Viti e poi Abildgaard di testa trovano però un Pigliacelli protagonista, bravo a respingere e poi a bloccare . Qualche spunto di Cissé, che prova a sprintare sulla fascia e a mettere in mezzo al 24’, ma nessuno si fa trovare pronto all’appuntamento. Nei restanti 45’, la squadra di casa accende i motori e inizia a rendersi pericolosa. Al 47’ Martinelli vola e salva il risultato giallorosso sia sul colpo di testa che sulla ribattuta di Pittarello. Anche il baby classe 2006 inizia a brillare e al 56’ scarica, da fermo e col piede debole, una conclusione che si stampa sull’incrocio dei pali.
Aquilani, nella restante mezz’ora di gioco, toglie le due punte e manda in campo Liberali e Pandolfi, forse nel tentativo di dare una chance all’ex Cittadella, apparso ormai ai margini del progetto. La nota positiva del secondo tempo è proprio la prestazione dell’ex Milan: personalità, tecnica e una discreta corsa in progressione, tale da mettere in difficoltà Martinelli al 71’, seppur da posizione troppo defilata. Pochi minuti dopo è ancora il numero 22 giallorosso a salvare, questa volta su Depaoli. L’ultimo quarto d’ora può essere raccontato citando la buona volontà di Di Francesco, l’esperienza di Brighenti — che rischia di beffare l’estremo difensore blucerchiato su calcio d’angolo — e infine un altro spunto interessante di Liberali, non sfruttato a dovere.
Finisce 0-0: il Catanzaro smette di perdere, resta ottavo, mentre la Sampdoria rimane in piena zona retrocessione.
Cosa non ha funzionato
Gli uomini di Aquilani arrivavano da due sconfitte significative, che hanno ridimensionato quelli che erano gli obiettivi di una squadra che, dopo la vittoria interna contro il Cesena, volava sulle ali dell’entusiasmo. È inutile però nascondersi e far finta che le voci di mercato attorno a Cissé, la partenza improvvisa di Bettella e l’emergenza difensiva non abbiano in parte anestetizzato squadra e ambiente. Il tutto in una settimana difficile anche per la città e per il quartiere marinaro. Certo, il nuovo anno non è iniziato nel migliore dei modi, ma era fondamentale smuovere la classifica e risollevarsi almeno sul piano morale.
Interventi sul mercato?
Se nel girone d’andata sembravano quasi troppe le risorse a disposizione del tecnico romano, addirittura definite “doppioni”, ora crescono le lamentele del popolo catanzarese, che invoca la presenza di un centravanti di riferimento.
Il Catanzaro è senza: Buso, Bettella e Oudin sono sul mercato, mentre si teme una possibile partenza di Cissé direzione Olanda. Ma quali sono i buchi da tappare? Recuperati dalle squalifiche Antonini e Verrengia, l’innesto di un altro centrale potrebbe garantire maggiore sicurezza. Pandolfi sembra destinato a partire, ma finché non arriverà un nuovo centravanti difficilmente verrà lasciato fuori. Se da una parte Favasuli garantisce un motore instancabile, dall’altra è evidente come l’autonomia di D’Alessandro sia inferiore ai 90’. Da questo punto di vista la società si è già mossa, acquistando l’esterno Esteves, portoghese classe 2004. Ci sono altri nomi caldi in lista, sicuramente non a centrocampo, reparto ormai rafforzato dal ritorno di Pompetti.
Prossima partita
Si sale in Trentino per la sfida delle 15 contro il Südtirol. Un momento molto positivo per la squadra di Castori, che ha iniziato l’anno con tre vittorie consecutive. Al Druso, forse innevato, le maggiori attenzioni dovranno essere rivolte alle torri offensive, in particolare Merkaj e Pecorino. Dopo la storica promozione della stagione 2021-22, i biancorossi sembrano ancora una volta intenzionati a consolidare la categoria. Non a caso sono state effettuate operazioni importanti nel mercato di riparazione, su tutte Verdi e Crnigoj, calciatori dallo storico non indifferente.
Fortunatamente Aquilani ha recuperato due elementi oggi imprescindibili. In questo contesto, attenzione anche alle sue parole su Liberali: “È pronto, mi dà garanzie, ha le qualità per incidere”. Il classe 2004 finora ha trovato pochissimo spazio, alimentando anche il malcontento dei tifosi che avrebbero voluto vederlo all’opera sin dall’inizio. Potrebbe essere arrivato il suo momento: l’altro acquisto che tutti stavano aspettando.
