Non era per nulla scontato vincere in un campo ostico contro un Padova che all’andata ci aveva reso la vita impossibile. Ma i ragazzi di Aquilani ormai non sorprendono più nessuno, vestono l’abito migliore, restituiscono pan per focaccia ai tenaci avversari in un Euganeo che esplodeva di cuori giallorossi.
Perché un 1/3 non lo puoi commentare, non lo puoi descrivere se non ti trovi lì, sul posto, a gioire, a tremare e poi, a gioire di nuovo come se fosse un thriller di Hitchcock. Iemmello doppietta ed il giovane Alesi (l’ennesima scoperta di un allenatore che sorprende sempre di più per oculatezza e visione) al terzo centro in campionato confezionano un regalo per gli oltre 1.200 spettatori, un dono meraviglioso e insperato.
Perché questo Catanzaro non è una semplice squadra di calcio, è irrazionalità vestita da ponderatezza, e’ un’emozione infinita, un urlo di gioia, un problema serio per le coronarie, una follia con i colorí più belli del mondo.
Perché nel Catanzaro giocano guerrieri indomiti come Brighenti e Favasuli (la corsa all’impazzata di quest’ultimo sul terzo gol è da premio Oscar), perché ha i piedi più raffinati che esistano, quelli di Iemmello, perché ha il condottiero più lucido della cadetteria, Aquilani. Con questi presupposti, credo che nessun traguardo sia precluso, nemmeno quello che i più scaramantici non vogliono mai pronunciare. Forza giallorossi.
