Il Vicenza in Serie B alla 32ª giornata: cade il record di precocità del magico Catanzaro di Vivarini

Nel calcio, come nella vita, i record sono fatti per essere battuti, o quantomeno sfidati. E quello che sembrava un primato destinato a resistere per decenni negli annali della Serie C, ha trovato ieri sera un nuovo padrone. Battendo per 2-1 l’Inter U23 al termine di una gara vibrante, il Vicenza guidato da mister Gallo ha staccato aritmeticamente il pass per la Serie B alla 32ª giornata. Un traguardo straordinario che permette ai veneti di festeggiare la promozione con sei turni d’anticipo, ritoccando il primato temporale stabilito dal leggendario Catanzaro della stagione 2022/23, che festeggiò il salto di categoria alla 33ª giornata sul neutro di Salerno contro la Gelbison.

La notte magica del “Menti”: Vicenza in B dopo quattro anni

Il ritorno in cadetteria del Vicenza maturato ieri sera è il coronamento di un’annata dominata in lungo e in largo nel proprio girone. La sfida decisiva contro l’Inter U23 (nelle cui file milita l’ex difensore giallorosso Prestia) non è stata una passeggiata, ma ha confermato la solidità mentale della corazzata biancorossa.

Nel primo tempo, i ragazzi di mister Gallo hanno messo in mostra una pregevole organizzazione tattica, sbloccando il match e indirizzando la contesa grazie alla rete di Capello. Nella ripresa, il raddoppio firmato da Stuckler è parso il colpo del ko, prima che Kamate accorciasse le distanze per i nerazzurri, costringendo il Vicenza a un finale di pura sofferenza agonistica. Al triplice fischio, però, l’esplosione di gioia ha cancellato quattro anni di delusioni: i veneti tornano in Serie B con un clamoroso +20 in classifica sulla seconda forza del torneo, l’Union Brescia, incappato venerdì in un pareggio a reti bianche (0-0) contro l’Alcione Milano. Un margine di vantaggio persino superiore ai 16 punti che separarono il Catanzaro dal Crotone nell’anno della promozione calabra.

Il confronto statistico: il Catanzaro 2022/23 resta inarrivabile nei numeri assoluti

Se è vero che il Vicenza ha frantumato il record temporale della promozione (32ª giornata contro la 33ª delle Aquile), un’analisi statistica approfondita restituisce intatta l’epicità assoluta della corazzata forgiata da Vincenzo Vivarini. Analizzando i dati a parità di giornate disputate, il dominio espresso da quel Catanzaro rimane un unicum nella storia della terza serie.

Il Vicenza taglia il traguardo odierno con un ruolino di marcia eccezionale: 24 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Tuttavia, alla medesima 32ª giornata, il Catanzaro viaggiava a ritmi letteralmente extraterrestri: 26 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta.

Il divario si fa ancora più marcato analizzando la produzione offensiva e la tenuta difensiva. I biancorossi di Gallo hanno festeggiato segnando 56 reti e subendone 20. I giallorossi, allo stesso punto del campionato, avevano già gonfiato la rete avversaria per ben 86 volte (divenute 88 nel giorno della matematica promozione), subendo la miseria di 13 gol.

L’eredità di Iemmello e Martinelli nel “pantheon” degli invincibili

Il Catanzaro della stagione 2022/23 non è stato soltanto una squadra di calcio, ma una vera e propria macchina perfetta capace di abbinare un’estetica di gioco sublime (il celebre “Mamma Cinema”) a un’efficacia spietata. I record assoluti di punti e di reti siglate rimangono saldamente custoditi in Calabria.

Tuttavia, da oggi, l’epico gruppo trascinato dalla leadership di capitan Martinelli e dai gol a grappoli di re Pietro Iemmello non è più solo e solitario nel “pantheon” delle squadre capaci di cannibalizzare un campionato di Serie C. Il Vicenza merita i plausi scroscianti di tutto il panorama calcistico nazionale per aver saputo imporre una dittatura sportiva nel proprio girone, dimostrando programmazione e ferocia. La Serie B della prossima stagione si arricchisce così di un’altra piazza storica e blasonata, pronta a misurarsi in un torneo dove, come insegna proprio il percorso recente del Catanzaro, chi vince dominando in terza serie ha spesso le carte in regola per sognare in grande anche al piano superiore.

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